Paul Strand

‎”E’ sempre stata mia convinzione che il vero artista, come il vero scienziato, sia un ricercatore che usa materiali e tecniche per scavare nella verità e nel significato del mondo in cui lui stesso vive; e che ciò che crea, o forse meglio, riporta alla luce siano i risultati oggettivi delle sue esplorazioni “ (Paul Strand – 1963)

Paul Strand è stato uno dei primi fotografi (negli anni sono diventati molti) ad affascinarmi. Prima però di iniziare a dissertare sulla sua poetica e sulla sua influenza sulla fotografia preferirei, come consuetudine, riassumere a sommi capi la sua bio.

Paul Strand Bio
1890 New York, 1976 Orgeval France
1907 studia con Lewis Hine e Alfred Stieglitz
1911-18 Lavora come fotografo professionista, sperimenta molto, si avvicina all’arte contemporanea
1916-17 Prima pubblicazione di un suo portfolio in Camera Work e prima mostra alla galleria “291” nuova pubblicazione su Camera Work
1918-19 Lavora per l’esercito come tecnico dei raggi X
1920-21 Produce e gira “Manhatta” con Charles Sheeler

1922-32 lavora come cameraman, viaggia e fotografa in Messico, insegna fotografia e fa importanti mostre collettive e personali i afferma come un autore di fotografia contemporanea.
1932-42 Continua a fotografare a a filmare importanti collaborazioni con il governo messicano  e americano sia come cineasta che fotografo. Prende corpo l’esperienza della Frontier Film.
1942-49 Continua la sua attività in ambo  i campi le sue collaborazioni si moltiplicano diventa un punto di riferimento della cultura americana legata al cinema e alla fotografia di ricerca.
1950 E’ in Francia inizia le foto che daranno vita al libro “La Francia di profilo” la Francia diventa la sua seconda patria.
1952-53 “Un paese” fotografie di Luzzara con testi di Cesare Zavattini.
1954-1972 Viaggia e fotografa molto, vince importantissimi premi  e le sue mostre girano nei musei più prestigiosi ritrae l’intelligentia francese. Cito solo alcuni paesi Ebridi, Egitto, Marocco, Ghana. Fra le mostre una collettiva del 1956 al Moma di New York cin Walker Evans, Alvarez Bravo e August  Sander (scusate se è poco). Pubblicazioni con Aperture.
1973-75 Torna negli USA e prepara la retrospettiva al Moma viene operato di cataratta.
1976 E’ in Francia nella sua casa di Orgeval dove muore.

Paul Strand - La Francia di profilo

Paul Strand - La Francia di profilo

E’ facile capire perché Paul Strand è considerato un grande fotografo del 900. E’ persino difficile riassumere una biografia coincisa. Figura complessa e capace amava fotografare con la sue macchine a banco ottico di grande formato 5×7 e 8×10 aveva una forte visione della fotografia come strumento di indagine e “verità”. E’ il padre della “Straight Photography” quel movimento fotografico che vede nella fotografia un medium oggettivo e realistico che deve documentare il reale senza manipolazioni in risposta al movimento “Pittorialista“. Inutile dirvi che non sono d’accordo con la visione Strandiana di oggettività ma va a lui la grande capacità di interrogarsi sul mezzo la sua coerenza il suo lavoro immane come fotografo e regista. Una figura che va conosciuta e amata che ha influenzato e ancora influenza la fotografia contemporanea e che ha scritto delle pagine indelebili nella fotografia di ritratto.

Paul Strand - Un paese

Paul Strand - Un paese

Qui per approfondire: Paul Strand e Cesare Zavattini. Un paese , Paul Strand. Il mondo davanti alla mia porta

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