Trend: ovvero dove va la fotografia professionale 2010 / 2011

Cosa: trend per la fotografia 2010 / 2011
Per chi: fotografi professionisti e fotoamatori evoluti

Si moltiplicano in giro corsi professionali per diventare fotografi o presunti tali. Mai come in passato c’è una pressione sul mondo della fotografia professionale come ora, ogni sei mesi come fotografi professionisti siamo costretti a rivedere le nostre politiche e i nostri andamenti in modo da modulare la nostra offerta professionale.
Ma vediamo cosa sta succedendo nel mondo della fotografia professionale:

  1. Tramonto delle agenzie fotografiche tradizionali, sopravvivono o le realtà enormi come Alamy, Getty, Corbis o le agenzie di nicchia specializzate in settori particolari o in grado di fornire servizi foto giornalistici completi e di qualità agli editori;
  2. Il micro stock per essere una professione profittevole richiede ingenti investimenti di tempo per creare un archivio qualitativamente e quantitativamente in grado di mantenere un professionista è uno dei settori che sembra alla portata di chiunque ma che bisogna affrontare con una organizzazione quasi industriale;
  3. Il matrimonio è rimasto il bastione economico portante di molti fotografi ma oggi è anche lui sotto assedio. L’offerta si è decisamente ampliata e i prezzi sono in picchiata, molti giovani sperano di farsi largo con offerte stracciate e non capiscono che lavoreranno solo sopravvivendo minando il   loro futuro;
  4. matrimonio

  5. La pubblicità e lo still life sono ormai appannaggio o dei grandissimi professionisti o bisogna iniziare ad attrezzarsi per produrre CGI (Computer Generated Images);
  6. L’editoria tradizionale è al tramonto non è quasi più in grado di commissionare lavori subisce l’offerta;
  7. Molti fotografi diventano docenti e iniziano ad insegnare fotografia, anche qui però bisogna fare un distinguo, si moltiplicano corsi dubbi a fianco di quelli organizzati in maniera ottima con docenti di prim’ordine e per l’utente finale diventa difficile capire cosa sta acquistando;
  8. Social Network bisogna investirci ma il ritorno non è facilmente calcolabile in più FB è diventata una continua offerta di materiale fotografico, corsi e viaggi fotografici in cui tutto è messo sullo stesso piano;
  9. Si moltiplicano le sirene di quelli che ti dicono che i tempi stanno cambiando e che bisogna cogliere le opportunità, è vero opportunità ce ne sono ma non sono per niente facili da cogliere o da monetizzare l’anno passato abbiamo assistito al tormentone del video, ora è la volta delle CGI mentre si affaccia alla ribalta l’editoria mirata per dispositivi mobili come IPad, Iphone e il mercato Android. Ma qui bisogna lavorare come dei matti investire tempo e in alcuni casi anche denaro e forse conviene non essere da soli. La mia impressione è che chi non cambia e non sa adattarsi rischia di scomparire ma che non è tutto oro quel che luccica e che per fare qualsiasi cosa a livello professionale serve fatica ed impegno.

Quindi in questi tempi un po’ difficili cosa si può fare?

  1. Rimanere attivi e positivi;
  2. Concentrarsi sui settori in cui guadagni o in cui ci saranno possibilità di guadagno;
  3. Abbandonare i settori che ti fanno perdere;
  4. Rimanere snelli e abbattere i costi fissi;
  5. Confrontarsi spesso con i colleghi / amici per trovare delle collaborazioni. Uniti si è più forti;
  6. Tenete infine presente che le grandi case di materiale fotografico stanno puntando sui fotoamatori ritenendo che il mercato professionale non sia più così profittevole come un tempo.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *