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Viaggiando spesso e trovandomi a dover ricaricare le batterie delle machine fotografiche, dei cellulari e a volte anche del computer ho sempre con me degli adattatori per prese di corrente (adattatori servono a fare entrare le spine correttamente nelle prese non sono dei convertitori).
Io ho sempre usato lo Swiss Travel che potete reperire abbastanza facilmente anche in aeroporto (io per sicurezza parto già con l’adattore nel bagaglio a mano), ultimamanete ho però visto su amzon che è diponibile il modello con presa USB per ricaricare quei dispostivi che ne sono dotati.

Adattatore

Adattatore_USB
Devo dire che l’ultimo arrivato con presa USB mi tenta, aspettero di perdere il mio amato Swiss Travel per irmpiazzarlo ocn uno nuovo. Devo dire però che quest’anno in Bhutan, pur non avendo avuto problemi di voltaggio ho trovato delle prese della corrente che non avevo mai visto e non è stato sempre agevole ricaricare le batterie.
Vi elenco il corredo fotografico che mi porto in viaggio:
1) Configurazione pesante
1 Nikon D3
1 Nikon D700
14-24mm f 2.8 Nikkor
24-70mm f 2.8 Nikkor
70-200mm f 2.8 Nikkor (è il primo modello quello vecchio prima di essere ridisegnato)
24mm f 1.8 Sigma
105mm f 2.8 Nikkor micro
Duplicatore di focale Nikon x1,7 AF-S Teleconverter TC-17E II
Flash SB 900
Cavalletto Gitzo in carbonio con gambe a 4 segmenti (va imbarcato con il bagaglio non può essere portato in cabina)
Filtro Polarizzatore e Filtro ND
Registratore portatile
Caricabatterie D3, D700 e per batterie stilo per il flash e il registratore
2 batterie D3 e 5 batterie D700
15 Schede SanDisk o Lexar di capacità fra i 4 e i 16 giga per un totale di circa 120 giga
Trasformatore portatile per caricare le batterie in auto
Computer portatile Dell
2) Configurazione leggera
1 Nikon D3
1 Nikon D700
14-24 f 2.8 Nikkor
24-70 f 2.8 Nikkor
28-300mm f3.5 – 6.3 Sigma
3) Configurazione minima
1 Nikon D700
24-70 f 2.8 Nikkor
Per le mie schede utilizzo 2 Think Tank Pixel Rocket
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Come zaino ho un Lowe vecchio che è stato sostituito da questo: Pro Trekker
Mentre spesso quando viaggio da solo ho con me un marsupio Think Tank con attaccata una custodia ThinkTank

Spesso in viaggio in situazioni estreme per ragioni di sicurezza porto con me il PACSAFE
Ovviamente la configurazione 1 riguarda situazioni di lavoro in cui ho con me un assistente o un autista, ci sono anche configurazioni intermedie a seconda del tipo di servizi che intendo realizzare.
Cerco comunque di scegliere la configurazione più leggera possibile, non c’è niente di peggio che sovra caricarsi!!!
Quando si fotografa bisogna sentirsi a proprio agio. Se no addio foto!!!

Bhutan
Tenete presente che al massimo sono stato via per 50 giorni in viaggio itinerante in Africa lontano dalle dolcezze del turismo e tendo ad essere molto spartano e ho una certa idea di cosa funziona e cosa no.
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Più viaggio più quando ritorno in Italia ho una spiacevole sensazione. I paesi che visito sono paesi che pur essendo poveri hanno una vitalità impressionante. L’energia la voglia di fare si respirano. Quando torno invece sento un’aria di sfiducia di rassegnazione. Fortunatamente facendo il fotografo di matrimonio vengo in contatto con coppie che iniziano una nuova famiglia quindi indirettamente assisto anche alla nascita dei figli (le spose mi mandano le foto dei pupi) ma poi poco altro.

Ethiopia
E’ come se l’Italia si sia bloccata, quelli che ce la fanno sono sempre meno e sicuramente non più giovani. Anche l’illusione di un mondo democratico e libero attraverso la rete sta svanendo. Ormai anche qui le posizioni si stanno consolidando e diventa sempre più difficile emergere.

India
Così non mi sono stupito più di tanto quando ho sentito l’altro giorno un collega più govane che mi diceva che si sarebbe trasferito a breve in Messico dove ha moglie e lavoro…
Potessi probabilmente sceglierei degli stati molto tranquilli in cui è ancora possibile avere il tempo per se stessi, instaurare delle realzioni sane e non solo virtuali…

Bhutan
Però dato che un po’ posso scegliere e che aprire nuovi scenari mi costa abbastanza poco ecco allora che qualcosina ho fatto, nell’attesa di partire per un nuovo viaggio ovviamente.

Wedding
Daltronde è qualche anno che cerco di uscire dal panorama italiano come addirittura ho un sito completamente dedicato al mercato estero sia di stranieri che vengono a sposarsi in Italia che di ricche coppie straniere che vogliono un fotografo italiano per il loro matrimonio.
Qui se sei interessato a:
“Immagini inquietanti”
Dove: Milano, Palazzo della Triennale
Viale Alemagna, 6
Quando: 19 ottobre al 9 novembre
Orari: dalle 10,30 alle 20,30; giovedì e venerdì: 10,30 -23; lunedì chiuso

Sally Mann
Inquinamento, Aids, perversioni sessuali, guerra, sfruttamento della natura, violenza sugli animali: i temi esposti sono terribili o scabrosi, ma assolutamente contemporanei e pensati per far riflettere un pubblico attento. Un vero percorso di storia fatto da immagini, che hanno in comune anche un richiamo con gli anni sessanta e settanta e provengono da tutte le parti del mondo, dal Giappone al Vietnam, dall’Iraq al Texas, da New York a Londra. Gli artisti in mostra sono: Julio Cesar Aguilar Fuentes, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Nina Berman, Elena Dorfman, Donna Ferrato, Nan Goldin, Philip Jones Griffiths, Pieter Hugo, Alfredo Jaar, Yoshiyuki Kohei, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Mary Ellen Mark, Richard Misrach, James Nachtwey , Michael Nichols, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Eugene Richards, Lise Sarfati, Stephanie Sinclair, Brian Weil, Zalmai.
Alcuni dei più importanti autori di fotografia contemporanea in una mostra con un fortissimo impatto visivo ovviamente vietata ai minori di 14 anni.

Woodman
FRANCESCA WOODMAN
Milano, Palazzo della Ragione
Piazza Mercanti, Milano
16 luglio – 24 ottobre 2010
Orari
Da martedì a domenica h 9.30 – 19.30
Giovedì h 9.30 – 22.30
Lunedì h 14.30 – 19.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Francesca Woodman è stata una meteora nell’arte e nella fotografia. Giovanissima e in pochissimi anni ha prodotto un corpus di lavori fra i più interessanti di tutta la fotografia contemporanea.
Da vedere assolutamente.
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Due video da TAU visual per riflettere sul Microstock:
NEGATIVO
POSITIVO
In realtà per capire esattamente se è positivo o negativo bisognerebbe valutare il valore del mercato in totale.
Quello che sembra è che il mercato all’inizio si è ampliato in termini globali, poi si è stabilizzato ma c’è stato un ingresso enorme di nuovi player con un conseguente depauperamento del valore degli archivi dei fotografi.
Per guadagnare bisogna essere molto consistenti e bravi fotografi che guadagnano con il Microstock ce ne sono ma sono molto pochi.
Lise Gagne ha raggiunto 1 milione di download ma per esempio tanti miei amici che lavoravano nel viaggio e nell’editoriale si sono strovati molto molto male pur avendo archivi che continuano a crescere.